Nell'antichita' i combattimenti di quest'arte si svolgevano senza categorie di peso e senza veri e propri limiti di tempo; al massimo venivano utilizzate delle mezze noci di cocco bucate che venivano fatte galleggiare sull'acqua; quando la noce di cocco affondava, un tamburo segnalava la fine del round.
In effetti i combattimenti a quei tempi erano paragonabili piu' a scontri fra gladiatori che a competizioni sportive vere e proprie.
I contendenti inoltre erano soliti bendarsi le mani con strisce di cuoio legate ben strette, che gli permettevano di colpire con la massima forza ed efficacia. A volte il cuoio veniva sostituito con fasciature di corda che, passate nella resina, venivano poi cosparse con frammenti di vetro.
         
Veniva concessa un'unica protezione fisica, rappresentata da una conchiglia di mare fissata all'inguine con delle stoffe e che talvolta era sostituita da della corteccia d'albero. L'incontro terminava normalmente con la messa fuori combattimento dell'avversario e spesso anche con la sua morte.
La Muay Thai prese la connotazione di uno sport moderno nel 1930, durante il regno del re Rama VI, quando vennero introdotte delle regole per la tutela dei combattenti, come l'uso dei guantoni, la suddivisione in categorie di peso e l'introduzione dei round. Queste nuove regole hanno contribuito a ridurre il numero di incidenti sul ring e negli allenamenti, favorendone nel contempo la sua diffusione.
Gli incidenti in allenamento furono anche la ragione per la quale nel 1921 venne sospeso l'insegnamento della Muay Thai all'interno delle scuole quando prima rappresentava parte integrante dei programmi scolastici. Le nuove regole del 1930 favorirono naturalmente un rapido processo di reinserimento.
A volte gli anziani che hanno combattuto prima della seconda guerra mondiale, ricordano con nostalgia i vecchi combattimenti e deplorano i cambiamenti derivati dalla sportivizzazione dell'arte.
Secondo loro i 5 rounds da 3 minuti e le categorie di peso, hanno comportato molti cambiamenti che hanno in parte "addolcito" l'arte. Loro in effetti dovevano combattere contro avversari di qualsiasi peso, conoscere tutti i trucchi del mestiere e utilizzare tecniche brutali che spesso oggi non vengono neppure insegnate nell'ambito sportivo.
Queste trasformazioni hanno pero' permesso alla Muay Thai di diventare uno sport moderno e sicuro per quanto molto duro.